LO SPIRITO DEL CORSO

Abbiamo ritenuto giusto, prima ancora di esplicitare il Programma del "Corso" (che trovate sotto), spendere poche parole sulla nostra filosofia formativa e sul senso stesso di varare un "Corso" di preparazione per il concorso in Magistratura.

  1.  Si può superare il concorso in magistratura anche da soli.

Opinione molto diffusa tra i laureati in giurisprudenza è quella secondo cui per superare il concorso in magistratura occorra seguire uno specifico corso di preparazione.
Nulla di più fuorviante.
Requisiti necessari e sufficienti sono: forza di volontà, passione per il diritto e - piaccia o non piaccia - un pizzico di fortuna (fattore C).

  1.  Non tutti siamo uguali e può essere utile una guida.

Proviamo a rendere l’idea con un simpatico esempio: gli aspiranti magistrati Fortunato/a e Sfortunato/a dedicano entrambi, ogni giorno, otto ore alla preparazione al concorso; studiano gli stessi manuali e sono abbonati alle medesime riviste giuridiche.
Fortunato/a supera gli scritti; Sfortunato/a no.

 

Materiale Giuridico

Contenuti editoriali selezionati dal Direttore Scientifico ed inseriti dallo Staff per rimanere sempre "al passo".

Streaming

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Lezioni in sede

Possibilità di acquistare la partecipazione in presenza alle lezioni fino ad un massimo di 25 posti.

Docenti

Direttore Scientifico e docenti altamente qualificati per una preparazione completa al concorso in Magistratura.

DnR

Corso inserito in un progetto di impegno civico in collaborazione l'Associazione "Democrazia nelle Regole".

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Tre differenti modalità di iscrizione e fruizione dei contenuti per adattarsi a tutte le esigenze.

Al di là della incidenza del solito fattore C, tra le innumerevoli variabili che hanno determinato il successo di Fortunato/a e la disfatta di Sfortunato/a (stato psicofisico ottimale, conoscenza degli istituti, capacità di coglierne gli aspetti rilevanti in relazione al tema di indagine richiesto dalla traccia, capacità di rendere i concetti con uno stile intrigante e “poco noioso”, metrica armoniosa, bella grafia, ecc..), ha sicuramente influito il fatto che Fortunato/a e Sfortunato/a non sono la stessa persona.
Guai a ignorare questo dato, tanto scontato nella vita quanto fondamentale ai fini della preparazione al concorso!
Ed infatti, a parere di chi scrive, uno dei più grandi errori che l’aspirante magistrato possa commettere (si potrebbe dire: l’errore per eccellenza) è quello di credere che un dato percorso di studio (ossia: cosa, come e per quanto tempo studiare) sia adatto a tutti e infallibile per definizione.
La verità è che ciascuno di noi si contraddistingue rispetto agli altri perché i suoi punti deboli (ma lo stesso discorso vale anche per i punti di forza) sono altri rispetto a quelli dei suoi concorrenti.
Quanto appena detto conduce almeno a due conclusioni:

  • da un lato, si conferma quanto detto all’inizio di questa presentazione: per superare il concorso non è indispensabile seguire un corso.
    Fortunato/a, giovane rampante di belle speranze (e, magari, figlio di illustri giuristi, perciò solo abituato fin dall’adolescenza a sentir parlare di aberratio ictus e cautela sociniana), ha tutte le carte in regola per costruire in autonomia le basi del suo successo e la frequentazione di un corso, probabilmente, gli avrebbe persino messo i bastoni tra le ruote lungo il cammino verso la toga;
  •  dall’altro - e qui sta l’ubi consistam del presente scritto -, un corso organizzato in maniera tale da  prestare attenzione alle esigenze dei singoli partecipanti può essere utile e può fare la differenza per chi, in estrema sintesi, è (come) Sfortunato/a.
200
Ore di lezione
10
Esercitazioni pratiche
120
Ore di Streaming
365
Aggiornamenti giuridici

Offerta formativa, metodo e punti di forza del Corso

 

L’offerta formativa prevede la possibilità di acquistare congiuntamente o disgiuntamente:

  1. Lezioni frontali dal vivo a Roma (20 posti disponibili);
  2. Lezioni frontali via streaming, in diretta e/o in differita;
  3. Materiale di aggiornamento (giurisprudenza e dottrina);

 Veniamo al metodo, informativo e formativo allo stesso tempo.

Spesse volte l’aspirante magistrato è un neo laureato che necessita di “rispolverare” - se non addirittura di studiare ex novo - gli istituti delle tre materie principali (Civile, Amministrativo e Penale).

In altri casi, invece, questo primo step è già stato superato: ciò che occorre al candidato è altro (maggiore approfondimento - sia sul versante della bruciante attualità, sia su quello delle classiche tematiche del diritto -, allenamento nella redazione dei temi, ecc..).

Il corso Bacosi è diretto ad entrambi i tipi di candidato: ogni lezione prevede una parte istituzionale - utile a tutti, soprattutto a chi crede erroneamente di aver capito e di ricordare tutto dei programmi universitari - ed una di livello più avanzato, avente ad oggetto focus specifici su aspetti che, a giudizio del docente, sono di imprescindibile trattazione.

Insomma, prendendo in prestito una espressione ormai abusata nel settore dei corsi di preparazione, l’approccio è quello di chi vuole (davvero) prendere per mano il corsista e fargli (ri)percorrere, volta per volta, le basi del diritto per poi indirizzarlo verso gli opportuni approfondimenti.

Chi organizza il Corso in questione, tuttavia, crede molto nelle potenzialità e nell’efficacia che risiedono nella seconda componente, quella formativa.

Al concorso può capitare e capita (si leggano, a tal proposito, le tracce di civile estratte nel 2014 e nel 2015) di doversi confrontare con argomenti che non sono stati trattati ex professo da alcun manuale (ancorchè “superiore”) e/o sentenza e/o articolo di dottrina.

In questi casi le uniche armi a disposizione del candidato, oltre all’ormai noto fattore C e ad un bagaglio minimo di conoscenze, sono:

  • i testi normativi;
  • la capacità di ragionamento giuridico;
  • saper scrivere;

Niente altro.

Dato per presupposto che la scelta dei codici non venga sottovalutata e, anzi, sia effettuate con criterio, va da sé che sono le capacità di ragionamento e di scrittura a fare la differenza.

Quanto alla scrittura, il Corso prevede esercitazioni a casa e simulazioni d’esame in aula, con correzione personale e personalizzata da parte del docente.

Quanto all’acquisizione della capacità di ragionamento giuridico (nei limiti del possibile, si intende), durante ogni lezione il docente darà ampio spazio all’attività di interpretazione critica dei testi normativi, con approccio trasversale ai singoli istituti, avendo cura di metterne in luce le implicazioni di carattere teorico e pratico.

Detto altrimenti, una costante del Corso sarà la simulazione, di volta in volta, dell’attività di esegesi che il magistrato è chiamato ad esercitare ogni qual volta deve addivenire alla soluzione di un quesito giuridico.

3.3. Premessa: i contenuti di questa sezione sono i più difficili da illustrare, per almeno due motivi:

  • il rischio di apparire odiosamente autocelebrativi è sempre in agguato;
  • evidenziare i propri punti di forza significa, per le menti più avvezze alla polemica, mettere in luce gli altrui punti deboli;

E tuttavia, giusto qualcosina - per forza di cose - va detta.
Il mercato offre una vasta gamma di corsi per la preparazione al concorso in magistratura.
Alcuni sono sicuramente eccellenti; altri un po’ meno...

Due dati sono certi: è obiettivamente difficile orientarsi nella scelta e il rischio di affidarsi a persone incompetenti e/o in mala fede è, purtroppo, alto.

Quanto alle valutazioni sulla competenza del direttore scientifico del presente Corso, si rinvia al seguente link: IL DIRETTORE SCIENTIFICO.
Quanto alla buona fede, si rinvia a quest’altro: www.democrazianelleregole.it .

 

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